🌍 Destinazione: Pakistan
📅 Date:
dal 19 settembre al 30 settembre 2026
🕰️ Durata:
12 giorni / 11 notti
👥 Partecipanti: minimo 4 – massimo 15
🧭 Coordinatore: Gabriel Tibaldi – Zingaro di Macondo
🛌 Alloggi: guesthouse locali selezionate, lodge di montagna e hotel confortevoli
🍽️ Pasti inclusi: pensione completa
🥾 Attività previste:
vita di villaggio, incontri con comunità locali, camminate accessibili in ambiente montano e visite culturali
🧘♂️ Tipologia: viaggio esperienziale, culturale e di relazione
🌱 Comfort: essenziale, curato e autentico
💪 Richiesta fisica: buona forma generale, spirito di adattamento, apertura mentale
🗺️ Tappe principali:
Islamabad, Taxila, Abbottabad, valle di Hunza (Gulmit e Karimabad), Fairy Meadows, area del Nanga Parbat
Viaggio di gruppo Pakistan
— il senso del viaggio

✨ Dove andiamo?
Questo viaggio in Pakistan non nasce dal desiderio di “vedere tutto”, ma da quello di riflettere, di osservare la vita dei villaggi del Nord, tra le valli di Hunza e le montagne del Karakorum, dove l’incontro conta più del panorama.
È un itinerario che sceglie la lentezza, le relazioni umane, la vita quotidiana condivisa.
Un Pakistan lontano dalle rotte del turismo di massa, vissuto attraverso le persone, le case, i silenzi e i gesti ripetuti da generazioni.
Si parte per attraversare un Paese.
Si torna con uno spazio nuovo.
Il Pakistan che attraversiamo non è quello delle narrazioni semplificate, né quello delle cartoline.
È un Paese complesso, stratificato, spesso frainteso, che si rivela solo a chi accetta di mettersi in ascolto.
Il cuore del viaggio batte nelle valli del Nord, tra Hunza, Gulmit e Fairy Meadows. Qui la montagna non è un fondale scenografico, ma una presenza viva, che ha modellato il carattere delle persone e il loro modo di stare al mondo. Dormire nei villaggi, condividere i pasti, entrare in case antiche, ascoltare storie tramandate a voce significa avvicinarsi a un’idea di viaggio che non consuma, ma costruisce relazione.
Accanto alla dimensione umana, il percorso attraversa luoghi chiave della storia del subcontinente, come Taxila, antico crocevia buddhista, e i forti di Hunza, testimoni di un passato fatto di passaggi, alleanze e isolamento. Ogni tappa non è pensata come un accumulo di visite, ma come un tassello di un racconto più ampio.
Questo è un viaggio che chiede presenza, non prestazione.
Non promette risposte rapide, ma offre tempo, profondità e distanza dal superfluo.
È un’esperienza per chi sente il bisogno di uscire dalle mappe consuete e tornare con qualcosa che non si fotografa facilmente, ma resta.
Itinerario
Viaggio di gruppo in Pakistan 2026

Italia – Islamabad
Accoglienza in aeroporto.
Compatibilmente con il vostro orario di arrivo, visita alla Moschea Faisal e cena di benvenuto in un ristorante tradizionale panoramico.
Pasti inclusi: cena.
Pernottamento a Islamabad.
Islamabad → Taxila → Abbottabad
Lasciamo Islamabad alle spalle e iniziamo a entrare nel tempo lungo del subcontinente.
La prima tappa della giornata è Taxila, importante sito UNESCO e uno dei principali centri dell’antica civiltà buddhista della regione. La visita permette di camminare tra rovine archeologiche, monasteri e resti dell’antica civiltà gandhara, in un luogo che per secoli è stato crocevia di culture, commerci e tradizioni. Non è una visita “da museo”, ma un primo contatto diretto con la complessità storica e culturale del Pakistan, lontano dagli stereotipi.
Nel pomeriggio riprendiamo la strada verso Abbottabad, attraversando paesaggi che cambiano lentamente, mentre il viaggio inizia a spostarsi dall’esterno all’interno.
È una giornata di transizione, necessaria, per prepararsi a ciò che verrà.
Pasti inclusi: pensione completa
Pernottamento a Abbottabad
Viaggio di gruppo Pakistan
Porta d’accesso al Nord (Besham / Naran)
Lasciamo gradualmente la pianura e iniziamo a sentire il richiamo delle montagne.
La strada si allunga, il ritmo cambia, il paesaggio comincia a salire insieme allo sguardo.
È una giornata di viaggio, sì, ma non di semplice trasferimento: è il momento in cui il Pakistan inizia a mostrare il suo volto più aperto e rurale.
Lungo il percorso ci fermeremo nei mercati lungo la strada, luoghi vivi e spontanei dove la quotidianità scorre senza filtri.
Incontreremo venditori di frutta, piccoli artigiani, persone che lavorano con ciò che la terra offre, con gesti ripetuti da generazioni.
Non ci sono grandi “attrazioni” da visitare, ed è proprio questo il senso della giornata.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Besham (o Naran), porta naturale verso il Nord del Paese.
È qui che il viaggio cambia definitivamente passo e inizia ad aprirsi verso le grandi valli che ci attendono.
Pasti inclusi: pensione completa.
Pernottamento a Besham.
Viaggio di gruppo Pakistan

Arrivo in Upper Hunza (Gulmit)
La strada continua a salire e, quasi senza accorgercene, entriamo in uno dei luoghi più sorprendenti dell’intero viaggio.
Le montagne si fanno più ampie, la luce cambia, l’aria diventa più sottile. L’Upper Hunza non si annuncia: si lascia scoprire lentamente.
Raggiungiamo la regione di Hunza seguendo vallate scolpite dal tempo e dal vento.
Qui il paesaggio non è mai solo natura: è il risultato di un equilibrio antico tra l’uomo e la montagna. Invece di fermarci in una località turistica più affollata, scegliamo Gulmit, un villaggio autentico, abitato e vissuto, dove la vita quotidiana segue ancora ritmi essenziali.
È il primo vero ingresso nella dimensione del viaggio Zingaro di Macondo: meno comfort standardizzati, più relazioni, più silenzi, più presenza.
Una sera che invita ad abbassare il volume e ad ascoltare.
Pasti inclusi: pensione completa.
Pernottamento a Gulmit (villaggio).
Viaggio di gruppo Pakistan
Il cuore della vita di villaggio
Restiamo a Gulmit, e per una volta il viaggio smette di spostarsi.
È una giornata dedicata alla vita di villaggio, al tempo lento, alle relazioni.camminare senza fretta tra le case, i campi, i vicoli del villaggio, osservando gesti semplici che raccontano molto più di qualsiasi spiegazione.
Entreremo in un centro femminile di tessitura, dove le donne del villaggio mantengono viva una tradizione antica fatta di pazienza, mani esperte e disegni che parlano di identità. Non sarà una dimostrazione per turisti, ma un incontro reale, rispettoso, basato sull’ascolto.
Il pranzo si svolgerà all’interno di una casa tradizionale di oltre quattrocento anni, uno spazio che conserva la memoria di generazioni e che per qualche ora diventerà anche il nostro.
Nel tardo pomeriggio, concluderemo la giornata con una lezione di cucina serale, cucinando insieme a una famiglia locale.
Un momento intimo, conviviale, che non insegna solo ricette, ma un modo diverso di stare insieme.
Pasti Inclusi: pensione completa
Pernottamento a Gulmit (villaggio tradizionale)
Viaggio di gruppo Pakistan
Lago Attabad e Passu Cones
La giornata si apre con uno degli scenari più iconici della regione.
Raggiungiamo il lago Attabad, un bacino di un azzurro quasi irreale,, nato da una frana, che oggi riflette le montagne con un colore turchese quasi irreale. Navigheremo sulle sue acque tranquille, osservando le montagne riflettersi. È un tempo sospeso, silenzioso, che invita a guardare più che a parlare.
Dopo la navigazione, ci spostiamo verso l’area dei Passu Cones, spettacolari guglie rocciose che si innalzano improvvise sul fondovalle.
Qui è prevista una passeggiata breve e semplice, senza dislivelli impegnativi, pensata per godere del panorama senza sforzo.
È una natura accessibile, che non chiede prestazioni ma presenza.
Rientriamo poi a Gulmit nel pomeriggio, con il tempo per riposare e sedimentare le immagini della giornata, prima di una nuova sera nel villaggio.
Pasti inclusi: pensione completa
Pernottamento a Gulmit (villaggio tradizionale)
Viaggio di gruppo Pakistan

Vita nomade
Questa giornata ci porta ancora più vicino al ritmo umano della valle.
Lasciamo Gulmit per raggiungere Hussaini, dove si trova uno dei ponti sospesi più noti della regione. La passeggiata sul ponte è facoltativa: non è una prova di coraggio, ma un’esperienza da scegliere con libertà. Chi preferisce può semplicemente osservare, fermarsi, ascoltare il vento e il movimento lento del villaggio intorno.
Proseguendo, incontreremo i pastori della valle, persone che vivono seguendo cicli antichi, in equilibrio con la montagna e con le stagioni.
Non è un incontro costruito: è uno scambio semplice, fatto di presenza, di poche parole, di sguardi che raccontano più di quanto sembri.
Nel pomeriggio saremo ospitati per un tè da un anziano locale.
Seduti insieme, ascolteremo storie legate alla Via della Seta, a un tempo in cui queste valli erano attraversate da mercanti, viaggiatori e idee.
Racconti tramandati a voce, che parlano di passaggi, attese, scelte.
È una giornata che non accumula luoghi, ma strati di senso.
Pasti inclusi: pensione completa.
Pernottamento a Gulmit (villaggio tradizionale).
Viaggio di gruppo Pakistan
Karimabad: storia e forti
Lasciamo Gulmit e ci spostiamo a Karimabad, cuore storico della valle di Hunza.
Qui il paesaggio si intreccia con la memoria: le montagne fanno da cornice a secoli di potere, passaggi e resistenze.
Visiteremo i forti di Altit e Baltit, antiche residenze dei sovrani locali, luoghi che raccontano un passato fatto di strategie, alleanze e isolamento geografico.
La visita non è pensata come una semplice lezione di storia, ma come un modo per comprendere il rapporto profondo tra queste comunità e il territorio che le ha modellate.
Nel tempo libero, potremo esplorare il bazar di Karimabad, osservando la vita quotidiana che continua a scorrere tra botteghe, tessuti e volti.
Dopo diversi giorni in villaggio, questa tappa in un bellissimo resort, rappresenta una pausa consapevole: una notte dedicata al recupero delle energie, senza rompere il filo del viaggio.
Pasti inclusi: pensione completa.
Pernottamento a Karimabad – Hunza Serena Inn.
Viaggio Pakistan
Verso Fairy Meadows (punto forte naturalistico)
La giornata di oggi segna un passaggio importante nel viaggio: entriamo in uno degli spazi più iconici e potenti del Pakistan del Nord.
Lasciamo Karimabad e ci spostiamo verso l’area del Nanga Parbat, seguendo una strada che diventa progressivamente più stretta e spettacolare.
Il trasferimento in jeep fino al villaggio di Tatu è già di per sé un’esperienza, un lento avvicinamento a un ambiente dove la montagna detta le regole e l’uomo si adatta.
Da Tatu iniziamo il percorso verso Fairy Meadows.
Il trekking è facile e accessibile, pensato per procedere senza fretta, con numerose pause, godendo del paesaggio. Per chi preferisce non camminare, è possibile effettuare il tragitto a cavallo o pony, rendendo l’esperienza adatta anche a chi desidera ridurre lo sforzo fisico. Non è una sfida, ma un accompagnamento graduale verso un luogo che invita al silenzio.
Arrivare a Fairy Meadows non significa “raggiungere una meta”, ma entrare in uno spazio sospeso, dove prati d’alta quota si aprono davanti alla parete imponente del Nanga Parbat.
Qui il tempo sembra dilatarsi: ci si siede, si osserva, si respira.
Non c’è nulla da fare, se non stare.
La sera, con la luce che cambia lentamente e la montagna che si tinge di ombre profonde, si ha la sensazione di essere davvero lontani da tutto ciò che è superfluo.
Pasti inclusi: pensione completa
Pernottamento a Fairy Meadows (area di montagna)
Viaggio di gruppo Pakistan
Campo base del Nanga Parbat (trek facile)
La giornata si apre in quota, in un silenzio raro.
Da Fairy Meadows partiamo per una passeggiata semplice e pianeggiante verso il campo base del Nanga Parbat, senza dislivelli impegnativi. È un cammino lento, adatto a tutti, che permette di avvicinarsi alla montagna senza forzature.
Chi lo desidera può scegliere di rimanere nei prati di Fairy Meadows, godendosi il riflesso del Nanga Parbat nel lago, osservando la luce che cambia e il tempo che sembra fermarsi. Non è una rinuncia, ma un’altra forma di presenza.
La sera è dedicata all’elemento umano: ci ritroviamo attorno al fuoco insieme alle guide locali. Un momento semplice, fatto di calore, racconti e silenzi condivisi, che chiude la giornata con naturalezza, ricordandoci che anche nei luoghi più grandiosi sono le relazioni a dare senso all’esperienza.
Pasti inclusi: pensione completa
Pernottamento a Fairy Meadows
Viaggio di gruppo Pakistan
Rientro a Islamabad
La giornata inizia presto, lasciando alle spalle le montagne del Nord.
Un volo interno ci riporta da Gilgit a Islamabad, scelta che evita il lungo e faticoso trasferimento via terra e ci permette di rientrare nella capitale in modo più fluido e confortevole.
Il contrasto è netto: dalle valli isolate e silenziose torniamo gradualmente a un contesto urbano, ma il viaggio non si chiude bruscamente.
Il pomeriggio è lasciato libero, con la possibilità di trascorrere del tempo sulle colline di Margalla, una zona verde che offre respiro, quiete e una vista aperta sulla città. È uno spazio ideale per camminare, riflettere o semplicemente fermarsi.
Questa giornata ha il sapore della transizione: non più immersi nella montagna, non ancora nel ritorno.
Un tempo sospeso per raccogliere ciò che è stato vissuto, lasciare sedimentare le esperienze e prepararsi, con gradualità, all’ultimo tratto del viaggio.
Pasti inclusi: pensione completa.
Pernottamento a Islamabad.
Saluti finali e partenza
L’ultimo giorno non è pensato come una semplice conclusione logistica, ma come un momento di sintesi.
Prima di lasciare il Pakistan, compatibilmente con i vostri orari per il volo di ritorno, dedichiamo del tempo al Museo Lok Virsa, uno dei luoghi più significativi per comprendere la ricchezza culturale del Paese.
Qui non si racconta una sola identità, ma molte: tradizioni, musiche, abiti, oggetti quotidiani che restituiscono la complessità di una nazione spesso ridotta a un’unica narrazione.
La visita è un modo per rileggere il viaggio appena vissuto.
Dopo aver attraversato villaggi, montagne, incontri e silenzi, Lok Virsa offre uno sguardo d’insieme, un filo che lega le esperienze personali ai contesti più ampi della storia e della cultura pakistana.
È un passaggio delicato, che aiuta a mettere ordine, a dare senso.
Il trasferimento in aeroporto segna poi il momento dei saluti.
Non sempre sono facili: perché questo non è stato un viaggio “consumato”, ma vissuto.
Ci si porta via immagini potenti, certo, ma soprattutto relazioni, gesti, parole ascoltate lungo la strada.
E, spesso, anche domande nuove.
Un viaggio come questo non promette risposte immediate. Promette spazio. Spazio per ricordare, per rielaborare, per lasciare che ciò che è accaduto continui a lavorare nel tempo.
Si torna a casa con una consapevolezza diversa: quella di aver attraversato un Paese con rispetto, lentezza e attenzione alle persone, più che ai confini.
È qui che il viaggio finisce.
Ed è spesso qui che qualcosa, dentro, comincia davvero.
Pasti inclusi: prima colazione.
FINE DEI SERVIZI
Viaggio di gruppo Pakistan
Non tutti i viaggi servono a distrarsi
Alcuni servono a restare.
Non accompagno gruppi per riempire itinerari.
Li accompagno perché so cosa significa perdersi —
e quanto sia importante farlo nel posto giusto, con le persone giuste.



Questi viaggi nascono da anni di strada,
da errori, silenzi, attese, incontri che non si dimenticano.
Da un’idea semplice e radicale:
che viaggiare possa ancora essere un atto che rimette ordine dentro.
FAQ
Viaggio di gruppo Pakistan Zingaro di Macondo
In Pakistan le mance non sono obbligatorie, ma rappresentano un gesto di apprezzamento molto gradito, soprattutto nei confronti di chi accompagna il viaggio giorno dopo giorno. Nei ristoranti e nei piccoli servizi locali è sufficiente, se si è soddisfatti, arrotondare il conto per eccesso o lasciare una piccola mancia.
Guide e autisti, invece, si aspettano una mancia come riconoscimento per il loro lavoro, la disponibilità e l’attenzione costante al gruppo, soprattutto considerando le lunghe distanze percorse e le condizioni logistiche talvolta impegnative. È buona norma calcolare indicativamente circa 3–5 € al giorno a persona, suddivisi orientativamente in 2–3 € per la guida e 1–2 € per l’autista.
Nel caso di accompagnatori locali o staff che vi seguono con particolare cura durante l’itinerario (ad esempio in aree remote o montane), lasciare una mancia aggiuntiva a discrezione personale è un gesto molto apprezzato e spesso ricambiato con grande gratitudine.
Per le spese non incluse, di seguito un’idea indicativa dei prezzi medi del cibo e delle bevande in Pakistan:
Caffè: 0,80–1,00 €
Tè locale (chai): 0,30–0,50 €
Bottiglietta d’acqua: 0,20–0,40 €
Bibita (Coca-Cola, succo): 0,50–0,70 €
Birra (dove disponibile): 1,50–2,50 €
Pasto semplice locale: 2,00–3,50 €
Snack / street food: 0,50–1,00 €
I prezzi indicati sono puramente orientativi e possono variare in base alla zona, al tipo di struttura e alla distanza dai centri principali, in particolare nelle aree montane o più isolate.
ANDATA DA MILANO MALPENSA-ISLAMABAD
VOLO DI LINEA ECONOMY ETHIAD AIRWAYS
18.09.2026 EY80* Milano Malpensa – Abu Dhabi h. 22.55 – 06.55 (del giorno dopo)
19.09.2026 EY300 Abu Dhabi – Islamabad h.14.15 – 18.25
RITORNO DA ISLAMABAD-MALPENSA
VOLO DI LINEA ECONOMY ETHIAD AIRWAYS
30.09.2026 EY301 Islamabad- Abu Dhabi h. 19.45- 22.05
01.10.2026 EY81 Abu Dhabi – Milano Malpensa h. 02.15 – 06.45
*numero del volo
N.B.: i voli indicati potrebbero subire variazioni.
L’assicurazione sanitaria è già inclusa nella quota, ma per l’assistenza sanitaria ricordatevi di avere con voi la nuova tessera sanitaria. Raccomandiamo di portare con sé la propria “farmacia personale” comprendente sia i farmaci più comuni, sia gli eventuali farmaci specififici di cui sapete di aver bisogno: non sempre in viaggio è facile reperire tutti i medicinali.
Passaporto con almeno 6 mesi di validitá residua e visto elettronico.
Pakistan settentrionale (Islamabad, Taxila, Abbottabad)
Ai primi di aprile, nel nord del Pakistan le temperature sono miti e in graduale aumento dopo l’inverno. A Islamabad e nelle aree collinari circostanti si registrano valori medi compresi tra 18 e 28°C. Le giornate sono generalmente soleggiate e piacevoli, mentre la sera può risultare più fresca, soprattutto nelle zone verdi e collinari. È consigliato un abbigliamento di mezza stagione, con un capo leggero per le ore serali.
Aree montane del Nord (Hunza, Fairy Meadows, regioni himalayane e karakoram)
Nelle zone montane e di alta quota il clima rimane più fresco e variabile. Le temperature possono oscillare tra 5 e 18°C, con notti fredde e forti escursioni termiche tra giorno e sera. In queste aree sono indispensabili indumenti a maniche lunghe, una giacca calda e abbigliamento a strati.
Pakistan centrale e pianure (Punjab, Lahore)
Nel Pakistan centrale il clima ad aprile è caldo ma ancora tollerabile, prima dell’arrivo delle temperature estive più estreme. Le temperature variano mediamente tra 22 e 34°C, con giornate asciutte e soleggiate. Le condizioni sono ideali per visite culturali e spostamenti su strada; sono consigliati abiti leggeri, cappello e protezione solare.
Il fuso orario del Pakistan è GMT+5.
Questo significa che il Pakistan è 4 ore avanti rispetto all’Italia durante l’orario solare (inverno) e 3 ore avanti durante l’ora legale (estate).
Viaggiare è un momento di confronto con ambienti e culture diverse: è necessario quindi informarsi, rispettare la natura e gli usi e costumi locali senza imporre le proprie abitudini. Essere un turista consapevole è uno stile di viaggio fondato su alcune semplici regole, per noi fondamentali.
Rispettate gli usi e i costumi del Paese che state visitando: fate attenzione ai gesti, che possono assumere signifificati diversi o offensivi; chiedete sempre prima di fotografare le persone; nei luoghi di culto indossate un abbigliamento adeguato.
Non lasciate traccia del vostro passaggio: no a rififiuti e graffifiti.
Non prendete “souvenir” dagli ambienti naturali protetti e dai siti archeologici.
Nelle aree protette, cercate sempre di seguire i sentieri: non disturbate gli animali e non danneggiate l’ambiente e le piante.
Non sprecate acqua ed energia, risorse preziose per tutto il pianeta: quando uscite dall’hotel chiudete rubinetti, spegnete l’aria condizionata e le luci.
Rispettate la libertà degli altri (per esempio, nei luoghi pubblici mantenete un tono adeguato) e le loro proprietà.
Rispettate le regole stabilite dai proprietari delle strutture ricettive.
Ricordatevi che in molti Paesi è buona abitudine lasciare una mancia: non dimenticate di dare il giusto corrispettivo a chi si prodiga per la buona riuscita del vostro viaggio come autisti e guide locali.
Assicurazione inclusa
Assicurazione Globy Rosso Essential
Nella quota viaggio è generalmente incluso un certifificato di assicurazione medico-bagaglio Allianz Global Assistance, per i residenti in Italia, con le seguenti prestazioni:
- Assistenza in viaggio
- Centrale Operativa 24su 24 e Consulenza Medica
- Segnalazione di un medico specialista
- Invio medicinali urgenti
- Interprete a disposizione
- Viaggio a/r per un familiare in caso di ricovero
- Rientro sanitario con il mezzo più idoneo
- Rientro anticipato a seguito di lutto o malattia di un familiare
- Rientro della salma in caso di decesso dell’Assicurato
- Spese mediche riconosce il pagamento diretto delle spese ospedaliere e chirurgiche.
La copertura comprende anche:
- il rimborso spese di trasporto dal luogo dell’evento fifino al centro di pronto soccorso o di primo
- ricovero
- il rimborso spese mediche e farmaceutiche su prescrizione medica
- il rimborso spese cure odontoiatriche urgenti
- il rimborso spese per cure riabilitative e fifisioterapiche sostenute in viaggio a seguito di malattia o
- infortunio
- il rimborso spese sostenute al rientro a seguito di infortunio in viaggio

