Ad Hanoi nessuno si ferma
Ad Hanoi il traffico non si ferma mai, e il pedone occidentale se ne accorge restando immobile sul marciapiede a cercare un varco che non arriverà. Attraversare la strada tra i motorini non richiede coraggio ma passo costante e assenza di ripensamenti, perché il flusso calcola la traiettoria di chi cammina invece di cedergli la precedenza. Dietro quel gesto minimo ci sono ottantaquattro milioni di due ruote, le riforme economiche del 1986 e una zona a basse emissioni appena partita. E due idee opposte di sicurezza: la regola che obbliga qualcuno a fermarsi, o la fiducia reciproca di chi non si ferma.
