La città fortificata di Carcassonne

Storia della Fortezza Medievale di Carcassonne

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Solitamente chiamata Fortezza Medievale, sarebbe più corretto definirla Città Fortificata (o Cittadella Fortificata), infatti fu edificata sulle antiche rovine di una fortezza romana, la quale fu a sua volta costruita su insediamenti ancora più antichi.

Dell’originale non è rimasto praticamente nulla, visto che Gabriel Tibaldinel XIII secolo fu ricostruita per ordine di Luigi IX, il re “Santo”.

Giova ricordare che la Cittadella è sempre stata un centro abitato ed è solo con l’arrivo dei Visigoti che divenne anche roccaforte militare.

Storia della Fortezza di Carcassonne

I Visigoti, cioè i barbari del nord, occuparono la zona di Carcassonne attorno al VII secolo, edificando numerose fortificazioni che riuscirono nell’impresa di tener lontani i Franchi, almeno fino all’arrivo di Pipino Il Breve.

Da allora, e fino al 1047, Carcassonne divenne proprietà dei Franchi, che in quell’anno la cedettero al visconte di Albi e Nimes; Raimond Roger Trencavel.

La potente casata dei Trencavel fece costruire il castello e la stupenda Basilica di Sainte Nazare che oggi rappresentano le due tappe principali della visita.

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Storia della Fortezza medievale di Carcassone – Zingaro di Macondo –

Eccoci arrivare alla storia della famosa eresia catara, troppo spesso romanzata con finalità diverse da quelle prettamente storiche.

In questa zona della Francia, oggi Occitania, ma fino a pochi anni fa denominata Linguadoca, verso l’anno mille nacque una corrente del Cristianesimo che predicava austerità, ascetismo e che rifiutava il matrimonio, l’eucarestia, il battesimo e la proprietà privata, tutte cose, per un verso o per l’altro, così care alla Chiesa di Roma.

La dinastia dei Trencavel ebbe il torto di lavarsene le mani e lasciò che gli albigesi (chiamati così perché provenienti dalla città di Alby) circolassero tra le mura della fortezza, predicando le loro “eresie” in piena libertà.

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Nel 1209 la fatidica, terrificante Crociata Albigese ordinata da Innocenzo III.

I dintorni di Carcassonne furono rasi al suolo, vennero trucidati donne, uomini e bambini e la Cittadella divenne presto quello che oggi chiameremmo un campo profughi.

La maggior parte dei catari sopravvissuti ripararono proprio a Carcassonne, la quale, dopo poche settimane di assedio, cadde, scrivendo così la parola fine sulla breve storia dei catari.

Fu allora che Luigi IX ordinò la ricostruzione della Cittadella, messa a ferro e fuoco dai crociati.

Venne costruita un’ulteriore cinta muraria, che oggi è quella più esterna, e vennero aggiunte le splendide torri dei “barbacani”.

Fino al XVIII secolo Carcassonne vivrà un periodo di serenità, poi, con lo spostamento delle frontiere nazionali più a sud, verrà abbandonata in favore della città “bassa”, quella moderna che oggi si trova oltre il Ponte Vecchio.

Carcassone la città fortificata

Storia della Fortezza medievale di Carcassonne – Zingaro di Macondo –

Per fortuna la Cittadella è stata completamente restaurata in stile medievale e dal 1987 è Patrimonio dell’Unesco.

Cosa vedere a Carcassonne

Oggi il suo castello, chiamato dai francesi “Chateau Comtal”, è con il complesso più famoso e importante dell’intera Cittadella, seguito dalla Basilica di Saint-Nazaire.
La Fortezza ospita anche un museo di reperti archeologici, aperto nel 1927, e un convento francescano.
Da ricordare anche la cappella Notre Dame de le Santé e la cattedrale di San Michele.

Consigli per la visita alla Fortezza medievale di Carcassonne

  • Il primo consiglio che mi sento di darti è quello di prendere parte ad una delle numerose visite guidate organizzate dall’ente responsabile. Le guide sono davvero molto preparate.
  • Il secondo è quello di andare presto al mattino, soprattutto se fai la visita in piena estate. La regione occitana, in questa zona, è davvero molto calda.
  • Il terzo è quello di pernottare nella parte moderna della città. I prezzi sono decisamente più abbordabili.

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