Kurt Cobain

La lettera d’addio di Kurt CobainGabriel Tibaldi

 

Kurt Cobain, il front man dei Nirvana, era bello come un dio, dotato di un fascino inesplicabile, ricco e così famoso e magnetico che i suoi alberghi erano presi d’assalto ad ogni concerto.

Com’è morto Kurt Cobain; dove e quando

Kurt Cobain si sparò in testa il 5 aprile del 1994 all’età di soli 27 anni, nella serra di casa sua, a Seattle sul lago Washington.

Che malattia aveva Kurt Cobain

Kurt Cobain aveva tutto.

E invece non aveva niente.

Prima di spararsi scrisse una lettera d’addio indirizzandola a Boddah, il suo amico immaginario di quando era piccolo.

Dunque Kurt Cobain, ricco, potente e dotato di un’estensione vocale indirizzata alle espressioni più romantiche della musica, non aveva altro che Boddah, non aveva altro che la sua malconcia fantasia e ad essa si rivolgerà durante i suoi ultimi momenti di vita.

Odiava la realtà a tal punto da non poterne affrontare nemmeno i lati più evasivi, come la musica, i libri, i tramonti, le cose che insomma ci fanno tirare avanti a tutti noi.

Era assalito da una forma depressiva allucinante e allucinatoria, di quelle che non ti fanno provare emozione alcuna per niente e per nessuno. Nella lettera spiega bene la sua mancanza di interesse per quel tutto troppo grande per lui, per la sua anima piccola e fragile e sola nonostante tutto.

Chi era la sua compagna?

Courtney Love, cantautrice e attrice statunitense, nota soprattutto perché fu la frontwoman degli Hole

Kurt Cobain e Serena Dandini.

Kurt Cobain era dotato di una sensibilità delicatissima, tanto che Serena Dandini, che lo ospitò su Rai 3 pochi giorni prima del suicidio, parlò di lui come di un cucciolo indifeso dagli occhi spauriti, un cucciolo braccato dal mondo intero.

Cosa ascoltava Kurt Kobain.

Soprattutto i Ramones e i Beatles, fin da giovanissimo.

Kurt Cobain ci ha lasciati una lettera che è pura poesia.

Eccola:

La lettera d’addio tradotta in italiano

«A Boddah.
Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere un bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, come l’etica dell’indipendenza e della comunità si sono rivelati esatti. Non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento alzarsi forte l’urlo del pubblico, non provo quello che provava Freddie Mercury, che si sentiva inebriato dalla folla, ne traeva energia e io l’ho sempre ammirato e invidiato per questo. Il fatto è che non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo (e l’apprezzo, Dio mi sia testimone che l’apprezzo, ma non è abbastanza).

Kurt Cobain dei Nirvana Zingaro di Macondo

Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo coinvolto e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Sono troppo sensibile. Ho bisogno di stordirmi per ritrovare quell’entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fan della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho per tutti. C’è del buono in ognuno di noi e credo di amare troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile, ingrato, pezzo dell’uomo Gesù! Perché non ti diverti e basta? Non lo so. Ho una moglie divina che trasuda ambizione ed empatia e una figlia che mi ricorda di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.

Bacia (Frances, ndr) tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l’idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall’età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

Pace, amore, empatia. Kurt Cobain.

Frances e Courtney, io sarò al vostro altare.
Ti prego Courtney tieni duro, per Frances.
Per la sua vita, che sarà molto più felice senza di me.
VI AMO. VI AMO. »

Perché è morto Kurt Cobain?

L’empatia che provo per questo sempliciotto è così forte che credo di aver capito che ciò che lo ha ucciso era il fare sempre le stesse cose.

Poco importa se fossero cose di valore, cose che portavano fama e successo e di conseguenza tutte le altre cose che fanno brillare gli occhi ai semplici di animo.

Ma Kurt Cobain non era un semplice d’animo, non lo era per niente.

Si ridusse a farsi, di eroina e altre droghe, per trovare una via d’uscita da un destino che non voleva.

L’empatia che provo per questo essere umano mi fa dire di essere caratterialmenteLa lettera d'addio di Kurt Cobain Zingaro di Macondo un po’ simile a lui, per fortuna non del tutto, ed è per questo che ho bisogno di evadere e di fare ogni santo giorno cose diverse, cose che accrescano la mia anima anche solo di un millimetro alla volta.

L’empatia che provo per Kurt Cobain mi fa pensare a cosa avrebbe dato alla musica se solo si fosse fermato un attimo, se solo fosse sceso da quel treno chiamato successo che lo ha divorato come una selva di mostri mangia anime.

Il messaggio di Kurt Cobain

Quello che ci dice Kurt Cobain, il suo messaggio secondo me più alto, è di fare della nostra vita una cosa splendida e sempre diversa, da ogni punto di vista; in ogni occasione e con qualsiasi stato d’animo.

Come as You are dei Nirvana

L’inizio della canzone in inglese (testo)

Come as you are, as you were

As I want you to be

As a friend, as a friend

As an old enemy

[…]

L’inizio della canzone in italiano (testo)

Vieni come sei, com’eri

Come voglio che tu sia

Come un amico, come un amico

Come un vecchio nemico

[…]

CONTINUA CON…

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