Cosa comunica il silenzio

 

Senza attingere ai precetti della meditazione orientale, stare in silenzio per un po’ non può che giovare allo spirito.

Stare in silenzio. Il valore del silenzio

Stare in silenzio non significa solo tacere.

In senso lato significa zittire tutto ciò che ruota attorno alla nostre vite intasando la nostra mente di superfluo e danneggiando la nostra percezione del reale.

Prova a spegnere tutto per quarantott’ore. Cellulare, televisione, musica. Non uscire di casa e non fare niente di fisico: leggi, dormi e pensa ad occhi chiusi.

Addolcire la mente attraverso il silenzio degli occhi e delle parole è qualcosa che ti darà benefici in termini di comprensione delle tue potenzialità, del tuo istinto, della tua vera ragion d’essere.

La cultura non è rumore

Cosa significa che “la cultura non è rumore”?

Significa che oggi scambiamo qualsiasi cosa ci venga detta, qualsiasi cosa leggiamo sui social, come cultura, quando invece nel 99% dei casi si tratta di false informazioni, ridondanti e dannose per il nostro equilibrio psichico.

Siamo così abituati ad avere una stupida orchestra in testa che quando arriva il silenzio, ci stordisce. Rumore Zingaro di Macondo

L’orchestra della nostra mente è totalmente disallineata, stonata, sgraziata; il chitarrista suona un pezzo blues con la chitarra scordata, il batterista è colto da convulsioni, il cantante mugola come un uccello torturato e il violinista si sta ubriacando da solo, senza fare niente buttato in un angolo con la faccia triste.

Questo è più o meno il caos che abbiamo in testa, ogni minuto, ogni secondo, e quando finalmente tutto si placa, scambiamo il silenzio per vuoto.

Non fare che ti succeda.

Ogni tanto riappropriati del tuo silenzio, perché è lì che vive la tua vera essenza, il tuo vero io, la tua anima più profonda e naturale.

Tu vivi oltre il rumore e adesso sei solo, probabilmente un po’ triste, emaciato, in un posto bellissimo.

Varrebbe proprio la pena andarti a conoscere.

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