L’Asia è un continente mitico e mitizzato, spesso oltre misura.

Durante la Guerra Fredda chi non si riconosceva nel materialismo di stampo americano, ma nemmeno nell’omologazione sovietica, cercò una “terza via”.

E spesso la trovò in India, o in altri paesi asiatici lontani e ricchi di una cultura nuova e densamente spirituale.

E così, a partire dagli anni ’60, molti turisti si sono riversati in questo continente, spesso trasformandolo senza farsi trasformare.

Oggi è difficile trovare “la vera Asia”, quella ancora non intaccata da globalizzazione e turismo di massa.

Ma è possibile farlo, con pazienza, curiosità e voglia di conoscere.

Per me, molte parti di questa enorme porzione della nostra Terra, rappresentano il rifugio perfetto dalle brutture spirituali.

Ho viaggiato per molto tempo in Sud Est Asiatico e ho imparato a rivoluzionare il modo che avevo di vivere la vita e di vedere gli altri.

Non siamo solo ciò che siamo, ma l’ambiente ci influenza così tanto fino a mascherare la nostra vera essenza.

Per questo l’Asia rappresenta un “mondo necessario”; perché ritengo che a volte sia necessario cambiare prospettiva.

Ci sono paesi e paesi e l’Asia non è di certo un unicum.

Così come l’India non è tutta “spirituale”, la Cina non è tutta moderna e il Giappone non è tutto tecnologico, anche il Sud Est Asiatico ha al suo interno realtà molto diverse tra loro.

Ma tutte unite da quello splendido sorriso di cui le sue popolazioni sono capaci.

Sono convinto che il sorriso, la gentilezza e la bontà d’animo siano necessari allo spirito, tanto quanto il pane lo è per il corpo.

In questa sezione del blog troverai articoli presi dai miei viaggi o estrapolati da notizie che riguardano l’Asia, il continente che, nonostante tutto, amo più di tutti.

 

 

 

Torna in cima